Ford Mondeo Owners Manual (Europe)

There are two slide sets in Spanish with titles that indicate that the material .. Item 8 Title Be Safe with Pesticides, Use Pesticidas con Cuidado ' Address .. and evidence of cancer, reproductive damage or mutagenic effects in animal toxicfty publicidad a la existencia de los materiales educativos en salud y proteccion.

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Poi bisogna mettersi bene in testa che la fatica e la dedizione sono fondamentali. Un sogno nel cassetto. Tantissimi, difficile sceglierne uno. Un consiglio che daresti ad un giovane stilista? Da allora il coccodrillo scelto a simbolo della casa dallo stesso Lacoste in omaggio al soprannome con cui era conosciuto nei circuiti internazionali ne ha sicuramente macinata tanta di strada. Che si tratti di una sneakers stringata piuttosto che di un mocassino, di una espadrillas o di un qualsiasi altro modello di calzatura, le scarpe col coccodrillo sono uniche proprio per il loro appeal storico e contemporaneo al tempo stesso.

Moda e cucina si suddividono equamente i mq di que-. I nostri valori. La nostra azienda assomiglia molto a quello che potete vedere qui. Siamo Marchigiani. Siamo cresciuti in un ambiente sano e questo accompagna tutti i giorni delle nostre vite. Sentirsi a casa aiuta anche a lavorare meglio, no? Una genuina eleganza si racconta nei dettagli del negozio, nella scelta dei colori sino alla cucina proposta da Mimmo, fatta di ricette semplici ma curate nei profumi e negli accostamenti.

MB: Certo. Meglio poche cose ma fatte davvero bene. Nel nostro shop per esempio non vediamo solo i nostri prodotti. Abbiamo scelto di tenere con noi anche altri designer e brand, vicini alla nostra filosofia. Non un brand ma un vero e proprio stile di vita quindi. MB: Oggi siamo sempre tutti di corsa, sempre attenti a performare.

Dobbiamo rallentare. MM: La musica, le strade, la gente. Basta saperla cogliere e analizzare. Non bisogna mai dare nulla per scontato. Per chiudere vorrei chiedere a entrambi un consiglio per un giovane che si sta affacciando al mondo del lavoro. So che avete 5 figlie. MB: Verissimo, sono un uomo solo con cinque donne ride — nda. Ai giovani dico di studiare bene bene quello che abbiamo fatto noi e fare esattamente il contrario.

Non replicate gli errori. Non cercate la scorciatoia, godetevi il percorso duro per arrivare alla meta. MM: Non lo so se si diventa creativi, forse lo si nasce. Come un imprenditore, bisogna accettare il rischio, il giudizio. Uno studio accurato alle superfici raccontato dai pellami e dai tessuti. Bisogna interpretare a proprio gusto le nuove proporzioni degli zaini, delle borse e del beauty. I materiali principali delle sue collezioni sono il bufalo e il vitello martellato. Un brand giovane, underground e molto particolare.

Dalla fantasia di Gio Forbice, giovane e talentuoso designer italiano, nasce Forfex, marchio di scarpe fuori dal solito modo di fare calzature. Elegante: per la particolare attenzione al taglio e ai motivi a righe. Ricercato: per fantasie come il camouflage colorato o il tartan. E poi felpe di ogni genere: legate allo sport, con cappuccio a tinta unita; di ispirazione college, bicolori con bottoni; e fashion, con stampa fantasia e zip. E le cuffie di Original Fake per ascoltare la musica, ad archetto e dal colore forte per non passare mai inosservati.

Original Fake, cuffie per la musica dal colore acceso. Uno stile elegante per un uomo di classe e moderno. Ecco allora che riprendiamo in mano giubbotti basici e nel contempo ricercati, canottiere e tshirt dal taglio over, magari accostate a pantaloni dal taglio iper-classico e dal fit slim.

Non indossate gli occhiali da sole al tramonto, ma teneteli nel taschino al posto della pochette Non inzuppatevi di colonia, ma usate il buon odore di una doccia con ottimi prodotti e degli abiti freschi Non usate le calze, ribadisco non-usate-la-calze. Il Clandestino sushi bar si trova nella baia di de Portonovo, scoglio bianco, acqua turchese, lavan a iamo prend , enti, e ginestre sulle colline adiac prestito la breve ma invitante descrizione di una questo posto incantato.

Ve lo consigliamo per e voi tra re oppu cena riflessiva tra voi e la bellezza una magnifica creatura. Quando la moda incontra il viaggio. Per la prima destinazione la troupe ha scelto un posto magico: Bordighera, nel cuore della celebre Riviera dei fiori, resa celebre da pittori, letterati e regine.

Tutte le camere hanno ampi terrazzi con affaccio sulla baia. Pranzo Ristorante Aloha via Portico della Punta Cena Ristorante Valdisogno via Parini 7. Perfetta invece una t-shirt nera con un lieve scollo a V. Se ne trovano di tutti i prezzi. Quella di Intimissimi! E mi raccomando, sistemi i suoi capelli Oltre che ad un taglio accurato necessitano di un ristrutturante capillare. Perfetta la maschera fortificante Bioscalin, che lucida e rinvigorisce la chioma.

Qui urge un taglio e una bella messa in piega! E di corsa! Il colletto della polo va dentro al bavero della giacca Che ne dice di chiudere un paio di bottoncini? Suvvia Vasco Questa giacca proprio non va. Fa le spalle cadenti, cambiamola! Oggi dirige un importante showroom di abbigliamento, cura una rubrica radiofonica e fa la giornalista. Tagliente come un rasoio, ironica e sarcastica. Negli scorsi numeri ci siamo occupati di politici. Ora tocca ai cantanti! I consigli di Serena: Pe r cu ra re l a s u a b a r b e tta incolta, perfetto il regolabarba Braun, piccolo, compatto, facile da trovare e comodo da utilizzare.

Poi con le sue splendide e comode scarpette, corra ad acquistare un paio di sneakers colorate e comode! Molto carine quelle della Ash. Buono shopping! Carissimo Lorenzo, lei ha un bel faccino! Alleggerisca e sfoltisca questa barba, che di profilo le fa anche sembrare il mento sporgente! Ma scusi: che ci fa su di lei, sotto la camicia in jeans, nel ? Old style! Se proprio ha freddino, opti per un collo a V! Ma a scomparsa Che ne dice di un bel paio di sneakers?

Valorizzerebbe il suo viso senza enfatizzare la fronte. E ora Le piacciono le scarpe lucide? Bellissime quelle di vernice nera, stringate! Colori accesi per lei Che ne dice? Caro Valerio, queste sopracciglia ad ala di gabbiano son troppo accentuate. Passi per il colore classico. Giusto anche il collo nel bavero della giacca, ma Via la camicia o inizi la dieta!

Sto arrossendo! Lucida, classica, colore identico alla camicia. Che noiaaaaa! Valerio, ma lei si ricorda quanti anni ha? Lasci stare questo stile da quarantenne in carriera e si butti su tutto il resto! Le piace la vernice? Opti per la scarpa affusolata e colorata! Quei mocassini son proprio out! Meglio scalzo! Cambiamo immediatamente i jeans con un bel paio di Dondup, effetto used della taglia giusta!

Slanciano la figura ed enfatizzano il lato B. La giacca la sostituirei con qualcosa di definitivamente aggressive. Un bel chiodo nero e rockettaro, perfetto per il palcoscenico. La cambiamo? I Baggy jeans messi a vita alta? Questi pantaloni vanno portati a vita bassa! Mamma mia! La zampa larga! E oltretutto su quella scarpa? Eliminare questo pantalone dal suo armadio!

Ma Tiziano! E allora, cosa ci fanno due armadilli neri ai suoi piedi!? Guardi che chiamo il Wwf! Nel cestino! Ora che ogni tanto spunta il sole e le giornate si colorano di azzurro e il vento eccita la voglia di fare e di stare bene i profumi diventano fondamentali per rifinire la bellezza delle sensazioni.

In questa primavera che zoppica vi regaliamo il piacere di annusare bene proponendo una lista assai parziale e del tutto soggettiva di buonissime fragranze. Centellinate con discrezione i liquidi suggestivi di seguito elencati, lasciate che intorno a voi aleggi un piacere sottile e fresco e quasi difficile da catturare. Giudicate voi! Le extra-large card lasciando ampio spazio di composizione e utilizzate in multipli possono diventare divisori. Queste sedute sono modelli in scala e parte della collezione di oggetti per interni ed esterni di un progetto architettonico elaborato dallo studio.

Librerie bifacciali a colonna realizzate in lamiera di metallo tagliata a laser e laccata opaco. Questo mese Pubblicitart interpreta artisticamente un prodotto davvero rivoluzionario: la prima scarpa da calcio al mondo senza lacci. Il risultato? Commenti, stimoli creativi, anche critiche se lo riterrete opportuno. La passione, innanzitutto.

Tutti i calciatori giocano a pallone fin da bambini e tutti noi pubblicitari non lo siamo di certo diventati per caso. Anche gli allenamenti sono per noi pane quotidiano. Allenarsi nel nostro caso significa mante-. Aggiornarsi, vedere show reel di registi e di fotografi, pensare, pensare e pensare. Ma passiamo al gioco. Io non alzo mai la voce, eppure credo di riuscire bene ad ottenere il massimo dalle persone.

Il colpo di genio ha la sua importanza. E che dire invece dei tifosi?. Allo stadio la gente si esalta quando giochi bene. Sintetizza perfettamente il nostro posizionamento. Oggi sponsorizziamo campioni affermati come Francesca Schiavone, Luca Toni e Andrea Ranocchia, ma anche giovani che poi crescono con noi. Ora che vede per la prima volta la sua PubblicitArt, che cosa ne pensa a primo impatto? Una sensazione fisica, dunque, non semplicemente mentale o astratta. E con la musica, di cui sono molto appassionato avendo anche stu-.

Ovviamente non tutta. Ne parliamo insieme a Emiliano Novelli. Maxim incontra Emiliano Novelli, vice presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda e ideatore di Idea Link, Atizoe e Universitybox, aziende che fanno parte di Yuigroup e che si occupano di comunicazione verso il target universitario. Ma anche un uomo pieno di risorse, un creativo 2. Una stretta di mano vigorosa come le sue idee, introduce questa intervista. Come siete organizzati in azienda? Fin dal liceo ho sempre lavorato, gestivo locali, facevo pr ed ero attivo nelle associazioni e nel volontariato.

Universitybox dagli albori ad oggi. Gli studenti ricevevano un welcome kit destinato alle matricole e si iscrivevano online alla community dove potevano, in modo trasparente, conoscere e condividere esperienze con altri ragazzi in tutta Italia. In cantiere avete un progetto legato al mondo dei viaggi. Amare, stare insieme viaggiare. Il tutto ovviamente gratis sia in estate che in inverno. Tralasciando per un attimo la parte ludica, questo periodo di crisi colpisce anche e soprattutto i giovani. Che consigli ti senti di dare a chi sta affrontando un percorso di studi.

Avete qualche iniziativa a supporto? Supporteremo anche gli aspiranti imprenditori a mettersi in proprio e daremo spazio a tutti gli studenti che vogliono esprimere il proprio pensiero o le proprie idee. Cosa vuol dire per te fare comunicazione oggi in Italia? Nel nostro team abbiamo architetti, psicologi, programmatori, grafici ma nessuno ha studiato per fare comunicazione. Il team, la squadra e tante opinioni diverse ci aiutano a non seguire gli altri ma a inventarci sempre qualcosa di nuovo ed a innovare sempre. Un mondo dove i valori base attorno cui tale sport ruota sono gli stessi di sempre, rimasti immutati da decenni: tenacia, coraggio, dedizione e abnegazione.

E non. Come si conducono oggi i giochi di coppia? La tecnologia fa bene alla camera da letto. Non riesco a pensare che il sesso sia mercimonio quindi non ho mai pagato per una prestazione, allo stesso tempo non voglio rinunciare alla trasgressione. Sono passato poi ai primi incontri. Ci sono chat dedicate alla sola masturbazione, chat sadomaso, chat per il bondage.

Ci trovi persone di successo, etero e gay. E ho individuato delle costanti importanti: che le donne di. Ne ho parlato con almeno un paio di persone. Fondamentalmente grazie a internet oggi cerchi, e trovi, qualcosa di cui senti il bisogno. E alla fine del rapporto sei libero da vincoli, compromissioni, legami. Continuo con il mio piccolo decalogo: non invaghitevi di una foto, spesso tutti siamo splendidi, brillanti,.

Allo stesso tempo abbiate rispetto e comprensione per i piccoli difetti del vostro partner del momento. Grazie agli incontri online, paradossalmente, siamo slegati dai vincoli di tempo. Impari a conoscere una persona — se vuoi prenderti del tempo — oppure puoi trovare esattamente il tipo umano che. Con la tua stessa percezione del divertimento. Ma non fatevi illusioni, maschietti! Io, ad esempio non potrei mai fare sesso senza mio marito. Scusate la schiettezza, ma non ho un altro modo per dirlo: io non mi farei mai scopare da altri di nascosto.

Ogni volta che mi viene voglia organizzo la cosa insieme a lui. Sesso telematico, corteggiamenti online, provoloni virtuali. Avete mai provato ad agganciare una ragazza a colpi di email? Oppure in chat, o tramite Twitter? Volete sapere se funziona? Ovviamente dipende da voi: ognuno ha le sue tecniche, e non tutte sono ugualmente efficaci. Ma noi di Maxim abbiamo il pallino della sperimentazione scientifica e abbiamo voluto verificare sul campo. In che modo? I risultati? Il nostro finto playboy si chiama Alfio, ha 32 anni, capelli castani e piglio imperioso. Tutte doti che riscuotono un certo successo nella vita reale, ma evidentemente non sul web.


  • The View from Casa Chepitos: A Journey Beyond the Border.
  • Luigi Pulci in Renaissance Florence and Beyond | Cursor Mundi.
  • The 99%.

Mandatelo aff La foto del profilo ritrae il classico superpalestrato che sarebbe in grado di abbattere a capocciate una mandria di buoi inferociti. Che dite, poteva andare peggio? Castana, occhi verdi, una scollatura da favola e tanta faccia tosta. Se la povera Elena fosse realmente esistita — e avesse deciso di rispondere a tutti i messaggi ricevuti — molto probabilmente avrebbe dovuto assumere un paio di stagisti e mezzo plotone di segretarie. Poi dice che una se la tira Un consiglio? Cominciate a inseguirla. Non quanto i mezzi pubblici, ma poco ci manca.

Ma in caso contrario provate a darci retta: munitevi di un ottimo scooter. Non sapete da dove incominciare? Niente paura ci pensa Maxim. E ancora: sembra uno scooter, va come una moto. Abbina una seduta in sella con i piedi in posizione avanzata, tipica dello scooter, a linee aggressive ispirate alle moto sportive. Cosa aspettate? Peso a secco dello scooter: kg. Il Govecs S3. Accelerazione niente male, con una coppia di Nm che permette allo scooter di viaggiare quasi alla pari degli altri scooter della categoria alimentati a benzina.

Per la ricarica, basta collegare lo scooter con il caricabatterie in dotazione ad una qualsiasi presa elettrica domestica. Ottime caratteristiche di guida, comfort e design: sono queste le tre caratteristiche che hanno ispirato i progettisti Kymco. Spinta da un modernissimo propulsore da cc, a quattro valvole raffreddato a liquido, e da un motore , dotata di iniezione elettronica e omologata Euro3, questa specialissima Vespa primeggia — tra le altre cose - anche per la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti.

Linee tese ed aggressive. Ecco a voi, signori e signore, le caratteristiche dello scooter sportivo Gilera per eccellenza. Sella bassa e confortevole, tanto spazio per i piedi e protezione aerodinamica efficiente. Nelle parti laterali del codone sono stati poi ricavati altri due vani portaoggetti. E siamo letteralmente ai vertici del mercato. Basta guardare le cifre: mila pezzi venduti dalla sua apparizione sul mercato nel , dei quali ben mila in Italia.

Sono numeri da acquolina in bocca per qualsiasi produttore. La nuova posizione di guida e le sospensioni reattive aumentano la maneggevolezza su ogni superficie. Da provare Come il progetto originale, Lambretta Ln nasce con una scocca in lamiera. Si presenta come uno scooter attuale e affidabile. Ma con un nome che profuma di leggenda. E difatti ne possiamo contare almeno sei appoggiate in ogni angolo della casa.

Ma le sorprese in casa non sono finite, saliamo su per una scala stretta fino al soppalco e qui troviamo una batteria digitale, una vera palestra domestica per un aspirante musicista. Poi ci sono anche i metri, una gara che senza dubbio mi piace. Un corpo praticamente perfetto. E un cuore grande che tira fuori non appena parla della sua fidanzata.

Poi, in un attimo, si siede dietro alla batteria e ci sorprende con un assolo degno del suo idolo Danny Carey dei Tool. In attesa della sfida con Cristiano Ronaldo. Giorgio, sei proprio testardo, eh? A volte sono troppo testardo. Sicuramente Ibrahimovic, anche se spero presto di poter giocare contro Messi o Cristiano Ronaldo, che in questo momento credo siano i migliori al mondo.

Torres agli Europei del Quello che ti ha fatto fare una grande figura di m…? Vittek della Slovacchia al Mondiale in Sudafrica. Un Como-Livorno , ai tempi giocavo in amaranto: negli ultimi minuti, dal , ci fu una serie di emozioni incredibili! Facebook o Twitter? E cosa twitteresti in questo preciso momento? Intervista con gli amici di Maxim! La colonna sonora della tua carriera. Di essere arrivato in Nazionale per presunte facilitazioni, illazioni gratuite che si sono poi dimostrate della grossissime cavolate. Se non avessi fatto il calciatore, saresti… Probabilmente un medico come mio padre.

Chiellini tra dieci anni. Sicuramente con una famiglia e dei bambini. Il motto che proprio non sopporti? Sarei probabilmente un medico come mio padre. E al loro esempio. Noi ne abbiamo scelti tre, tra gli azzurri da medaglia. In attesa che una linea di autobus in Italia dedichi loro una fermata. Disciplina orientale. Che importa? Adesso in molti hanno imparato persino come sono attribuiti i punti: un calcio al capo e gli atleti per questo indossano un casco protettivo , vale tre punti. Comincia il difficile, verrebbe da pensare. In effetti nemmeno si vede uno dei tatuaggi di Maurizio.

Sono tanti, ma non banali. A partire ovviamente dai giocatori di pallanuoto. Diventi una roccia. E infatti di questo parla Rossano quando va a tenere lezioni per le aziende. Non racconta le sue vittorie, spiega come sono nate, dove sono cominciate. Passando per gli spasimanti telematici, la sigla del Tg5, il sesso e la politica.

Elena Di Cioccio si racconta a Maxim. E il futuro? Chiamatela fessa…. Iena si nasce, star si diventa. Nel esordisce in tv su All Music. Cosa si prova ad esordire sulle pagine di Maxim? Non ci avevo mai pensato. Sul lavoro sono lucida, precisa, rapida, appassionata e corretta. Rompo le balle al prossimo. Ogni tanto sono un attimino pesante, lo ammetto! Sei figlia e nipote di musicisti. Vedi come sono precisina? Toglieva il panno sopra al giradischi e facendolo girare tra le mani liberava il disco dalla carta, lo alloggiava sul piatto e appoggiava la puntina.

Rock e classica insieme, la chiave del progressive insomma. Anche il resto della famiglia era musicale. Io a 8 anni egemonizzavo il giradischi con Bowie e gli Iron Maiden. Accidenti come stavo male! State alla larga dal mio cuoricino. Pian piano, poi, ritrovi un equilibrio che credevi perso e tutto riprende colore. E quando meno te lo aspetti… mi piace un sirenetto! Adesso vediamo che succede. Go with the flow. Come hai fatto a sbarcare in tv?

Un sogno. Come si fa a diventare una Iena? Poi dipende da te. Io avevo avuto il cellulare di Parenti attraverso uno degli autori del programma appassionato di musica rock. Finiva con io a chiappe nude che mingevo contro un albero in un parco. Dai, ma come faccio a scegliere?

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Ho sempre fatto cose diverse tra loro senza seguire un filone specifico. Sarebbe diventata una vera struttura con un vero organigramma. Io non me la sentii. Presi la liquidazione mi misi a studiare come una forsennata per dare forma alle mie passioni. Teatro, canto, improvvisazione. Cantavo in un gruppo femminile tributo ai Kiss io ero Paul Stanley con tanto di trucco e parrucco, lavoravo nelle radio rock della zona, il week end mettevamo i dischi al mitico Rolling Stone di Milano.

Un giorno accendo la tv e vedo All Music: tv musicale che aveva la sede proprio vicino a casa. Misi su un format, lo girai chiedendo favori a destra e manca ancora grazie a tutti e lo portai come provino. Ho scritto e condotto. Non ho quasi mai fatto politica, a parte una Letizia Moratti dei primi tempi che interpellai sulla riforma universitaria. Una volta dentro alla squadra ci resti per sempre, anche se ti prendi una pausa per fare altro.

In questo momento, dopo cinque anni, avevo bisogno di fermarmi sia dal punto di vista creativo sia dal punto di vista fisico. Quindi niente corse, niente ore in macchina, niente appostamenti, niente stress. Insomma una megera in pensione! Quali sono le 5 cose che guardi in un uomo? Per quelle fisiche, fondamentali sono gli occhi. Se gli occhi mi agganciano come fossero mani, allora noto tutto il resto. E le 5 cose che non guardi? Soldi, posizione sociale, mezzo di locomozione, tessera dello stadio, punti del fantacalcio.

Quanto mi piace come scrive, ti viene voglia di abbracciarlo. Ma sai che mi son fatta dare il suo numero di cellulare per fargli i complimenti e alla fine non ho avuto il coraggio di chiamarlo? Posso farglieli qui? Come al solito ho pianto. Facciamo il gioco della torre: chi butti? Berlusconi o Monti? Mediaset o la7? Ma che zecca che sei! Sul lavoro butto solo quello che non mi corrisponde. Butto, invece, tutta la politica che ha perso aderenza con i veri bisogni del paese. Quanto conta il sesso nella tua vita? Sei una fan dei social network.

Sei attivissima sia su Facebook che su Twitter. Ho letto alcuni scambi di battute sul tuo wall ai quali non ti sei sottratta, duellando a colpi di post - e a volte ci scappa pure qualche vaffa. Tutto da sola con lo smartphone. Ho un caro amico Marco Camisani Calzolari, guru della comunicazione liquida, che mi ha istruito e instradato in tempi non sospetti alle meraviglie della rete. Mi ci diverto un mondo, leggo, imparo, scruto, mi informo e mi esprimo. Soprattutto con i polemici qualunquisti che insinuano i dubbi cronici. Ho una mia pagina pubblica dove scrivo e posto quello che voglio.

Diverso invece quando vengo criticata su o per lavoro. Incasso e rifletto. Famiglia e amiche-di-una-vita a parte? Follie poche. Di solito di persona le ragazze mi abbracciano e i maschietti si pietrificano. Alcune poetiche, altre raffinate altre ancora decisamente affettuose.

Una storia a parte sono le virili dichiarazioni porno-fetish-maniaco-subombelicali. Erano gli anni novanta e vinse la gara per la sigla del neo TG di Mentana. Che pacchia. Cosa vedi nel tuo futuro? Il cinema o la tv? Spero entrambe, sono cose talmente diverse. La cuoca credo. Girare il mondo sollazzando il palato delle persone: ecco, mi sarebbe piaciuto molto.

Il tuo sogno nel cassetto? Pane, amore e fantasia. Ci metto la firma! Signore e signori, ecco a voi Eleonora Bolla. Credete che il cinema italiano abbia bisogno di nuovi talenti? Qua la mano, la pensiamo allo stesso modo. La sua ultima fatica? Non perdetevelo. E non perdetevi Eleonora Bolla. Sei al tuo esordio su Maxim. Sono una ragazza nata in un piccolo paese in provincia di Treviso. Amo la compagnia di pochi amici, amo il cinema e lo sport. Accipicchia, hai sforato. Ma andiamo avanti: se non fossi diventata attrice che lavoro avresti fatto?

Avrei studiato criminologia o medicina legale. Ho incontrato molti ostacoli per poter lavorare, ma chi non ne incontra? Parliamo di un tema inevitabile: le raccomandazioni. Quanto contano? Onestamente non lo so. Certamente la prima! Mah, in ogni caso spero non accada mai. A parte il rispetto. Avrei accettato di fare le pulizie dietro le quinte per vedere anche solo come lavora! Ti dirige solo con uno sguardo e tu Specialmente in questo periodo storico. Parlo della paura che ognuno si porta dentro: la parte oscura che ogni tanto si fa sentire, la paura del nostro io profondo, non solo di quello che sta fuori di noi.

I film di genere italiani, tendenzialmente, preferiscono percorrere altre strade: molto sangue, molti effetti speciali e pochi soldi a disposizione. Il modello al quale ti ispiri? Non ho un modello. Un regista e un attore coi quali vorresti lavorare? Allora fuori i nomi: i tuoi cinque attori preferiti. Stavo parlando forse di attori italiani. Amo rivedere film che mi sono rimasti dentro. Le tre cose che guardi in un uomo? Come si perde nei pensieri un uomo quando parla, e poi le mani.

E le tre cose che non guardi in un uomo? Non guardo il corpo, i piedi. Sei single o fidanzata? Facebook, Twitter non so neanche cosa sia Un sogno nel cassetto? Vivere di questo lavoro, avendo accanto le persone che mi amano davvero per quella che sono. Un personaggio che ti piacerebbe interpretare?

Amanda Knox, ha degli occhi da far paura. Quali sono i tuoi prossimi progetti? Nessun progetto in vista. Sono in attesa di risposte, e spero che saranno buone risposte. E torna da vincitrice. Ma come si fa a vincere senza esser stati in gara? Ma… vincitrice di cosa? E contro chi pensi di aver vinto?

Certo non unanime, ma molto diffuso. Non hai mai temuto di prestare la tua immagine a un programma trash? Dici che la tua sia anche una vittoria contro il pregiudizio? In fin dei conti sei anche la prima presentatrice transgender di un programma nazional-popolare di prima serata. Oggi tu appari come una persona molto serena. Un carro armato. Una volta ebbi una paura tremenda: avevo circa 17 anni ed usci con un amico a mangiare la pizza in un paese vicino a Foggia. Che so… forse avevano bevuto.

Dissi al mio amico che sarebbe stato meglio cambiare locale e quindi uscimmo. Una paura terribile. Quando scesi dalla macchina baciai il suolo. Eravamo vivi per miracolo. Sai che ti dico? Ci provi anche ad esser eterosessuale…. Ti ricordi un episodio? Scesa dal treno, con la mia valigia in mano, ho comin-. Poi sono arrivarono lentamente gli altri clienti. E io assistetti a questo spettacolo per me inedito, di uomini che ballavano con uomini e di donne con donne.

Ma la mia vera sorpresa fu veder che queste persone si divertivano. Ma cambiata. Era come se a Milano avessi comprato una corazza per affrontare il mondo. Mi rispose una scuola di Civitavecchia, il liceo scientifico Galileo Galilei. Ovviamente risposero a Guadagno Vladimiro il nome di battesimo di Luxuria ndr … non a Vladimir Luxuria.

Quindi Il Preside si aspettava un uomo. Insomma lo travolsi con una valanga di parole e di entusiasmo. Sono convinta ancora oggi che se a quel. E come vuoi che abbia reagito? Pensa che mi fecero pure dei regali. The "finissime vivande" served at Charles' banquet do not reveal any specific content of the meal. Yet Boiardo's familiarity with the Este court and its customs, as well as the banquet's description, unequivocally sug- gests that Charles' meal hinges on the gastronomy of power.

Still, it is sur- prising that the poet is not more precise because what may appear as a tri- fling non-issue becomes relevant when compared to the wider context of the Innamorato. In other cantos the poet is very specific about the food his characters consume. In Canto XXV, for example, Angelica welcomes Rinaldo's cousin Orlando to a meal that specifically includes "frutti e con- fetti di molta ragione" 1, During the meal she seduces and ren- ders him harmless to the point that he becomes unable to achieve the goal that has set him on his journey: namely, possessing her.

Angelica's confetti not only render Orlando powerless, but they also turn him into her pawn, a condition that can arguably be described as his becoming her food. Given the details Boiardo offers in other cantos, it stands to reason to believe that by not using the same accuracy in the crucial first canto the author gives "vivande" a broader meaning than food. And if one accepts the idea that despite their masterful preparations "vivande" are ultimately consumed, and destroyed by those who eat them, it is also possible to believe that they stand as a metaphor for human beings. According to Louis Marin, through the process that transforms raw ingredients into prepared dishes, food becomes a sign encompassing elab- orate ideological, political, and cultural concepts.

He argues that it is through this metamorphosis that the comestible is transformed into the signified and the speakable is transformed into the edible Marin, Marin notes that in its resulting function of "uanssignificance," Marin, food becomes a metaphor, acquiring new meanings completely disas- sociated from its original physical significance.

Marin's argument is espe- — 27 — Pina Palma cially relevant to Boiardo's lack of specificity for this first banquet and the way he cuts it short by interjecting Angelica's arrival into it. She disrupts the banquet and wrecks havoc among Christians and Saracens.

Everyone's attention turns to her and she, with her tale, captivates all. Putting the food as well as their differences out of their minds, both Christians and Saracens inflamed by desire hunger for Angelica and long to have her, that is, to consume — eat — her. By seizing their attention and supplanting the "vivande," she effectively becomes a "vivanda" each man believes can be appropriated for his individual pleasure. But just as the "vivande" turned powerful enemies into obliging guests, this new "vivanda," Angelica, turns her foes into submissive subjects. Charles himself is not impervious to the power she exerts and agrees, without much consideration, to the terms of her request.

Although Angelica's true intentions are hidden from him at this time, his lack of con- cern with the accuracy of her story reveals, like his banquet, his fascination with form rather than substance. This appears most conspicuously in the verse that describes him as one who "Mira parlando e mirando favella. But it is his "parlare" that turns into "favellare," suggesting a shift from self-controlled to unguarded and even fantastic conversation, that more precisely sums up his capitula- tion to her.

As the flaws of his character surface, Charles' role as the moral and political leader becomes questionable. He turns into Angelica's pawn and, as a result, the power he imperiously embodied and displayed through his banquet teeters on the brink of powerlessness and subjection. The scrumptious but unspecified "vivande," the bait with which he temporari- ly disempowered the Saracens, finds its correspondent in Angelica the Saracen who renders the emperor Charles, like all the men around him, powerless.

The scale of commensal hierarchy is here turned upside down by Angelica, a Saracen and a woman who embodies the unexpected and unspecified "vivanda" capable of thrusting the emperor and his knights into a position of passive power. We know that by relying on the politics of food Riario succeeded in imposing his interests on his guests, essentially redesigning, if only for a brief period, the political map of early modern Italy. By this time Cardinal Riario was dead and Sisto's manoeuvrings had already entered a more complex stage.

Yet Boiardo, the ambassador- — 28 — Banquets and Power poet who attended Riarios historical banquet and had first-hand experi- ence with gastronomic politics, does not afford the same success to his characters. Time and again he questions and undermines the legitimacy not just of their personal interests, but the means by which they seek to achieve them.

He questions their obsession with rules and decorum and also their inability to confront embarrassing truths. In canto one Rinaldo and Charles, blind to what they perceive to be both irrelevant and extra- neous to their moral superiority, do not question the principles on which they base their certainty. As a conduit for exposing the duplicity, ambigu- ity, and limits of power devoid of self-analysis food and banquet serve Boiardo formidably in the first Canto of the Innamorato.

They show that despite the sense of aloofness and control their cultivated images seek to convey, powerful individuals who lack a clear sense of introspectiveness, like elaborate "vivande," conceal their true moral character under visual and ideological self-serving disguises. This, of course, raises a more intrigu- ing question: is this Boiardo's critique of the Estes elite circle within which he worked? Or is it, again, just a matter of a persuasive woman appearing at the wrong time and making an offer that no reasonable man could pos- sibly decline?

The Complete Woks of Aristotle. Jonathan Barnes. Princeton, N. Boiardo, M. Orlando Innamorato. Turin: Einaudi, Marin, Louis. Food for Thought. Mette Hjort. Messisbugo, Cristoforo. Et il modo d'ordinar banchetti, apparecchiare tavole, fornire palazzi, e ornar camere per ogni prencipe. Venice: al segno di San Girolamo, Pastor, L.

L'attimo in cui siamo felici

De honesta voluptate et valetudine. Savonarola, Michele. Jane Nystedt. Augustine, Confessions, book X, xxx-xxxi. Indeed, carnal pleasures for him include both lust, especially sodomy, and immod- erate desire for food and drink. In his De Honesta Voluptate, a collection of recipes and advice for good living, written in the 1 With the term "sodomy" in this context I refer to male-male sex primarily as anal intercourse. In sixteenth-century Italy to engage in male- male sodomy was not an exclusive practice; often it did not preclude sexual rela- tions with women and was related to age old-young and a hierarchical active- passive structure.

See Ruggiero, The Boundaries of Eros, chap. See also Giannetti and Ruggiero, "Introduction. In this work, Platina paid much attention to the idealistic princi- ple of moderation derived from the Greek and Roman worlds. During Cosimo the Elder's regime Florentine Archbishop Antonino Pierozzi later St Antoninus — in his confessor's manual — warned against sloth, excess food and drink as causes of sodomy.

There seems to have been a widely shared vision at the time that saw the pleasures of eating and the pleasures of sex — particularly sodomy — as closely and dangerously related. During the sixteenth-century, in the popular imagination of the vari- ous Lands of Cockcaigne, the enjoyment of capons, partridges and roasted meats went hand in hand with the enjoyment of sex. This seminal book has been crucial in the writing of this article. If servants died of hunger in Ruzante's comedies, in other texts the parasites were always on the lookout for sumptuous dinners and sodomit- ical pleasures.

In comedies, dialogues and especially poetry produced in fifteenth and sixteenth-century Italy the language started to register the idea that glut- tony and sodomy were closely related to each other. The usage of the words ghiotto and ghiottone as a noun and as an adjective to indicate a sodomite is present in works — to quote a few — by Lorenzo de' Medici, Lorenzo di Filippo Strozzi, Pietro Aretino, Anton Francesco Grazzini, Francesco Maria Molza, Francesco Berni and others.

There the pedant, with his typical learned ignorance and fool- ish use of Latin, is portrayed as the stereotypical sodomite who has a diffi- cult relationship with a page who makes continuous fun of him. See para- graph "Le gourmand" 1: , and quotations listed in the Glossary under the voice ghiotto. Andate, andate, messere, che voi non sapete che cosa sia un buon boccone. The more gen- eral term ghiotto recurs in its homoerotic associations in other texts such as dialogues and in contemporary burlesque poetry.

The term ghiotto also appears at times in Florentine criminal records and is especially common in the depositions given by informers to the Ufficiali di Notte, the magis- tracy dedicated to the suppression of sodomy; the primary word used to refer to the young boys who prostituted themselves was ghiotti along with some other derogatory feminine names Rocke, Forbidden Friendships, and n.

The extensive usage of the terms ghiotto and ghiottone m literary texts, in the judiciary system and in the everyday world takes part in and contributes to a set of cultural assumptions that view homoerotic practices as an immoderate desire in many ways equated to the immoder- ate desire for food. Jean Toscan offers a more precise genealogy for this usage of the word: If these particular erotic practices or the part of the body where such practices take place may be called bocconi, it is normal to call ghiotto or ghiottone those who seek them.

Toscan, Le Carnaval du langage, 1: ; my translation. The negative conceptual link between gluttony and lust was not lim- ited to law, literature, and everyday language; it also found support in the medical-dietetic genre that captured widespread interest from the mid-fif- teenth-century on. Written mainly by physicians — although philosophers, poets and artists were also interested in laying out their own particular view of the ideal dietary regime and nutritional choices — these works were above all prescriptive and their general theoretical framework was Galenic.

Even though it is clear that most of this prescriptive literature was not adopted in everyday practice, it is important to recognize that the dietary literature of the Renaissance — like prescriptive literature in general — should be regarded as an embodiment of a range of cultural ideals. For instance, if one ate a wolf's liver, associated with See Five Comedies from the Italian Renaissance.

According to Platina, the consumption of pork, the meat of an omnivo- rous and greedy animal, would lead to the transformation of one into a rav- enous ghiottone unable to distinguish between good and bad food. Other texts, however — based on the same theory — suggested which food ought to be consumed for help with Venus's work; this "aphrodisiac" literature became a very successful genre in itself.

Albala, Eating Right, and For instance, all foods that were seen as warming the body and the blood, from asparagus to artichokes, from cloves to pigeons and partridges, as well as all salty foods were considered aphrodisiacs Albala, Eating Right, Sometimes physicians also associated rare and expensive foods coming from far regions with illicit sex and "often explicitly connected per- verse tastes in food with sexual license.

The transference theory would lose force by the second half of the sixteenth century, but it remained common to attribute somatic effects and symbol- ic meanings to different types of foods. Social symbolism was important as well: in the eyes of these dietetic writers, certain foods were appropriate only for certain classes. Peasants should eat rustic grains and preserved meat, while birds, fresh meats, fruit or seafood were suitable only for gentlemen and courtiers.

As has been widely discussed, food was a significant factor in social evaluation and this was especially true in Italy during the Renaissance — with a strong social hierarchy and great differences between urban and rural cultures Grieco, "Food and Social Classes". Such distinctions were closely related to the desire by the upper classes to distinguish themselves through specific man- ners and behaviour and to a hierarchical vision of the world that saw it as one "great chain of being" that progressed upwards from the humblest of things to the most important.

In the original Latin: "Hoc animal edacissimum est, et ob hanc rem sanguine multum ac calore abundat. Ulignosa loca, ubi volute- tur libenter, incolit ad reprimendum calorem. The great chain of being was thought to connect all God's creation in one design. Roots and legumes, being products of the soil, were the farthest from God and thus the only ones that peasants at the bottom of society could eat.

Because fruit trees were closer to the sky with their branches, and so distanced themselves from the soil, the lowest of the four elements, fruit could be a food worthy of nobles. Unable to resist the succulent peaches that grow in the garden of his master, the peasant Zuco Padella is caught in the act of stealing them to satisfy his desire.

After punishing him harshly, his master haughtily underlines the servant's deeper crime warning him: "The next time stay away from the fruit of my peers and stick with yours: turnips, garlic, leeks, onions, and shallots along with sorghum bread. Following the concept of the "great chain of being", it is clear that melons and strawberries were condemned at least in part because they grow direct- ly on the soil, but the low opinion of peaches does not seem to fit.

Curiously, while fruit in general was viewed as the noblest among the foods produced by plants, peaches themselves were often considered poisonous. I: Un'altra volta lassa stare le fructe de li mei pari e mangia delle tue che sono le rape, gli agli, porri, cepolle e le scalogne col pan di sorgo. For a modem critical edition see Le Porretane ed. Sero id quidem factum et cum difficultate, verum postea ubique fere sponte proveniunt.

Fabulas mihi narrare videntur qui scribunt vene- nata cum cruciatu apud Persas gigni, et ob earn rem a Cyro inde ad Aegyptios translata, ut quos armis vincere non poterat, veneno saltern necaret. Confingunt item quo res verosimilior videatur Aegyptio sole et caelo deinde mitigata fuisse. Melons shared this unhappy com- pany and enjoyed a yet more negative fame in widely circulated folk tales that warned that even kings and popes had passed away after eating pan- tagruelic dinners based on melons.

Only the most coura- geous doctors were willing to allow their charges to eat peaches or melons — if one could not resist the temptation — but then only at the beginning of the meal so as to have a chance to avoid the putrefaction problem. The condemnation of melons was so widespread that a physician from Bologna, Pietro Nati, felt the need to defend the fruit in a small treatise he wrote about the more general topic of health during times of plague. Nati observed that melons were no longer poisonous — as they were in Galen's time — and that they were regularly consumed at courtier's tables.

Nati's study is interesting because it shows how practice and dietary precepts did not always coincide: melons, peaches, and other types of fruit were, in fact, enjoyed during meals and receptions offered at gentlemen's houses. Dicono Federico terzo, Henrico settimo e Alberto sec- ondo imperatorii esser morti per l'uso d'essi. Through practice he was convinced that the popular lore was false and the medical taboo right: he decided that he liked fruit and cold wine but that they, despite their pleasant taste, were not at all good for his health: While doing this [test] I found out that that claim was false, because I liked very much rough and very cold wine as well as melons and other fruit In Messisbugo's book there is no men- tion of any physician's negative advice; melons and peaches appear at dif- ferent moments during banquets, often together with other types of food deemed dangerous.

Albala, Eating Right, In works written earlier only a few foods were openly condemned; restrictions hinged on modera- tion. The natural attraction for certain foods and their good taste were seen as guiding principles. With its pleasant taste, fruit in moderation could even be seen as therapeutic in this context. One possible explanation for the changing attitude of sixteenth-century writers with respect to melons, peaches and other fruits is that conceptions of body, pleasure, and food changed along the lines suggested by Elias. Foods that had qualities that were similar to humours deemed positive were nutritious and foods that were different were restricted to correcting humoral imbalances.

For six- teenth-century authors, however, there is a shift to repression of instincts as a key factor in dietary decisions — hunger and good taste are no longer a positive signs of the body's humoral or other needs, but rather potential temptations in a moral battle waged over controlling the desires of the body and its appetites.

One should eat what is good for health, not what tastes good, as Cornaro already affirmed. Food could be used as a medicine to correct imbalances, but this was no longer to be controlled by desire and taste but by doctors and experts in health both physical and spiritual. Certain foods, delicious and now tempting, could now lead inevitably to physical and mental illnesses, sexual perversion, even death. Along with fruit this list of suspect foods included all those that like sweets, fat meats or sausages were portrayed in carnivalesque representations where they symbolized gustatory and sexual license and lower-class tastes Albala, Eating Right, It is important to remember, however, that these foods were regularly served during upper class banquets, appeared in cook- books, and were consumed by people in their everyday meals.

British travelers in Italy often remarked on the richness and abundance of Italian fruit at meals even as they referred to the dangers of eating too much fruit. William Cecil received from his son's tutor, before his leaving for Italy, the following warning: It is to be feared that Mr.

Thomas shall not bear the great heats of that country, and being given also to eat much fruit, may soon fall into sick- ness, as he did in France by that occasion Olsen, "Poisoned Figs," William Thomas, one of the first English historians of Italy, actually admitted to having been converted to eating fruit after living in Italy, renouncing the heavy meat-based diet of his native country Olsen, "Poisoned Figs," Melons also particularly attracted him, but he warned his readers to abstain from eating them during the summer when — 39 — Laura Giannetti Ruggiero they were ripe and full of juice.

He even observed ambiguously that their sweetness is so attractive that no one can resist it and some even eat so many that they die as a result Olsen, "Poisoned Figs," Did William Thomas know the medical proscriptions? His words and those of other British travelers in sixteenth-century Italy stress the conflict between the prohibition of such "dangerous" foods and the everyday experience of liv- ing and eating in Italy. Practice and theory seem to diverge profoundly, then, in this period.

The insistence on prohibition and the on-going attempt to build a dietet- ic ideal must be seen as being as significant in many ways as its rejection in everyday life. It has been hypothesized that the stronger the prohibition of these foods was at the time — as strange food, as food fit only for courtiers, as dangerous and illicit food — the stronger became the desire to break the taboo.

Peaches and melons came originally from Persia and from the Middle East, lands of fabled beauty, abundance and corrupt customs, lands often associated in popular belief with sodomy; thus their fruits could be seen as a sort of suspicious food right from their origins. For while dietetic lit- erature saw a great enemy in forbidden fruits, especially melons and peach- es, contemporary literature used those and other food images to represent and celebrate the forbidden fruits of Renaissance sexuality, illicit sex and 21 Rosenberger, "Arab Cuisine and Its Contributions to European Culture": "Arab princes ordered fruit brought to Baghdad from afar: melons packed in ice and shipped in lead containers, along with prized Damascus grapes and plums.

The Middle East was apparently the original home of a number of species known to the Greeks and Romans. The Arabs played the important role of improving these species and making them known over a wide area. These include the apri- cot [ What information we have about the diffusion of citrus fruit is unreliable.

The melon known since antiquity, was joined by the watermelon, which came from India. Both were widely cultivated as sweet, refreshing treats. The so-called paradoxical encomium was the preferred poetic form used by Francesco Berni and his followers. In it, the praise of an everyday simple object, food, or even an unpleasant illness — such as syphilis — wittily played with and drew upon erotic or obscene metaphors. The Accademia dei Vignaiuoli originated in from a group of humanists and poets earlier gathered in the Accademia Romana that was first founded by Pomponio Leto in the fifteenth-century.

An invitation to a ludic style of life that will be attached to the Accademia dei Vignaiuoli is anticipated in a letter written by Francesco Berni to Francesco Bini in We must live until we die, despite those who don't like it, but the impor- tant thing is to live happily, as I invite you to do, by attending those ban- quets which are taking place in Rome, and by writing as little as you can; because this is the victory, which conquers the world Frantz, Festum Voluptatis, Quia haec est victoria, quae vincit mundum.

Francesco Bini, Lettere facete e piacevoli di diversi grandi uomini e chiari ingegni, vii, Molza, to Mr. Giovanni Della Casa, and to all the Divine Academy. May God grant you his blessing in giving you a large Priapus for your garden, with a pitchfork as long as a beam between your legs and a big scythe in your hand and that you will be bothered neither by frost, fog, worms or foul winds, and that you might have beans and peas in their pods and peach- es and carrots all year round, as I desire for my own small and failing gar- den here which I take care of and keep up as much as I can.

In their poems dedicated to the forbidden fruits there also appears to be a conscious playing with the pedantic side of their own avocations as humanists. Giovanni della Casa, e a tutta quella divina Academia. I have slightly modified the translation by Frantz. A Priapus was a phallic boundary marker used in ancient Rome to demarcate and protect property. Making fun of such humanistic texts condemning fruits such as peaches and melons which were sternly warned against in this classical tradition, then, offered another opportunity to mock playfully some of the more extreme charac- teristics of their own humanist pretensions and at the same time cleverly extol sodomy - both were, in a witty way that was irresistible to Berni and his fellow word-smiths, formally forbidden fruits which, in the everyday world, were enjoyed by those in the know.

The law and the Church con- demned sodomy, represented here by peaches and melons, while peaches and melons in their own right were forbidden by the classical dietetic and medical texts reiterated by humanist authors.

Irene | Chi vuol esser lieto sia, di doman non v'è certezza…

What better way for the berneschi poets to playfully extol sodomy — the forbidden sin of the Renaissance — than to praise peaches and melons, the forbidden fruits of the Renaissance? Francesco Berni soon became the most important member of the Accademia de Vignaiuoli and his leadership was recognized by the other poets, as is clear in the beginning lines of Francesco Maria Molza Capitolo de' fichi: "Di lodare il mellone avea pensato quando Febo sorrise e Non fia vero che '1 fico disse resti abbandonato.

The fascination with descriptions of fruit in erotic poetry certainly warrants a closer examination for its rich nuances. For the extensive use of images of forbidden fruits in erotic poetry was not an accident; it is clear that Berni and his followers and imitators were well aware of dietetic proscriptions that labelled certain types of fruit dangerous for one's health and at the same time extremely desirable.

In a neat paral- lel, the same was true for sodomy: it was desired, forbidden, and frequent- ly practiced. In other poems the rounded shape of melons or apples were used in the same way. This excellent edition by Danilo Romei explains all the erotic metaphors in the poems. The sexual metaphor is clear: O frutto sopra gli altri benedetto, buono inanzi, nel mezzo e dietro pasto; ma inanzi buono e di dietro perfetto! In particular, Lorenzo de' Medici in his "Canzona degli innestatoti, " — a poem dedicated to the act of grafting plants, including peaches — plays with lengthily descriptions of dif- ferent types of sexual contact between males as well as between males and females.

Canzona degli innestatori," in Trionfi e canti carnascialeschi. D XLIV. The poems on peaches and melons nonetheless capture the readers' attention for the priv- ileged place given to the passive side of sodomy, usually considered the least honourable, because of its association with the female sex. In sixteenth-century Italy sodomy was held to be a mortal sin and a crime against nature, God, and society and as such was regularly deemed worthy of capital punishment. Nonetheless, it was widely practiced and ideally organized in a patriarchal and hierarchical fashion that mirrored the rest of society.

In theory as well as in everyday reality, young adult males were supposed to take the dominant active role, sexually and socially — they sought out the peaches and melons — while younger youths in their early teens took the passive role — offering peaches and melons. The Dialogo contra i poeti written by Francesco Berni in explores, among other topics, the connections between poets and sexuality.

He starts by telling Orpheus story's from the Metamorphoses charging him first with the "bella inventione," and then has the interlocutor Sanga list a group of poets famous for their preference for young boys w. Asked by the interlocutor Marco whether he was a poet or not because he wrote poems such as Le anguille, Le pesche and La primiera, Berni responds that he did not consider himself a poet because of those works and he did not make enemies just for writing them.

Writing their erotica ghiottoneria, the Vignaiuoli and their imitators mocked the cultural humanistic milieu in which they lived and, at the same time, the popular belief that saw human- ism and sodomitical pleasures as strictly connected. It is now con- sidered a topic worthy of analysis in its own right, not as an occasional mere diversion from more "serious" issues.

Yet, at the same time, they served nicely as a series of Renaissance metaphors that were invested with a rich and playful array of meanings by poets like Berni and his followers. For them, the image of fruits such as peaches and melons was a privileged site to extol sodomy, play with the imagination, and give sodomy a more everyday common sense. As Berni concluded, "but everybody likes the good morsels," 41 that is, the buoni boc- coni that ghiotti and ghiottoni certainly enjoyed. The University of Miami discorrendo. Can we assume from this literary statement that Berni was a sodomite?

Or was it just — like the poems — a literary game to make fun of humanistic circles? Or could it have been a self-defence against sodomy prosecution or perhaps instead a covert admission of his sexual preference? The answer lies in further research on Berni and his circle. For a modem edition see Marzo, Note sulla poesia erotica, The author would like to thank the participants at both sessions for their comments and helpful responses, and in particular Will Fisher.

Works Cited Augustine. Confessions, trans, by William Watts. Cambridge and London: Harvard University Press, Albala, Kent. Eating Right in the Renaissance. Antonino di Firenze Antonino Pierozzi or St. Opera di Santo Antonino arciverscovo fiorentino utilissima e necessaria alla instruttione delli sac- erdoti e di qualunque devota persona la quale desidera saper vivere christiana- mente e confessarsi bene delli suoi peccati.

Con una breve instruttione per li sacer- doti curati. Vinegia: Aretino, Pietro. Milan: Arnoldo Mondadori Editore, Bandello, Matteo. Giuseppe Guido Ferrara. Berni, Francesco. Anne Reynolds. Riccardo Bruscagli. Rome: Salerno, Francesco Berni, di M. Giovanni della Casa, del Varchi, del Mauro, di M. Bino, del Molza, del Dolce e del Firenzuola, ricorretto e con diligenza ristampato. In Firenze, Libro Secondo. Da Messisbugo, Christofaro. Emilio Faccioli. Degli Adenti, Giovanni Sabadino.

Bruno Basile. Luigi Cornavo, Nobile Vinitiano. Venice: San Luca al Segno del Diamante, n. Venice: Appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, De Medici, Lorenzo. Dolce, Lodovico. I st ed. Bari: Universale Laterza, Five Comedies from the Italian Renaissance, ed. Laura Giannetti and Guido Ruggiero. Baltimore: Johns Hopkins University Press, Flandrin, Jean Louis. The Liberation of the Gourmet," pp. A Culinary History, eds. Jean Louis Flandrin and Massimo Montanari. New York: Columbia University Press, The Early Modern Period," pp. Francesco Berni. Rime, ed.

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Lettere facete e piacevoli di diversi grandi uomini e chiari ingegni, ed. Silvia Longhi. Bologna: Arnaldo Forni Editore, Longhi, Silvia. Il capitolo burlesco nel Cinquecento. Padova: Antenore, Marzo, Antonio. Studi sulla poesia erotica del Cinquecento. Con appendice di testi. Lecce: Adriatica Editrice Salentina, Naples: Edizioni Scientifiche Italiane, Molza, Francesco Maria. Capitoli erotici, ed. Mirella Masieri. Lecce: Congedo edi- tore, Montanari, Massimo. La fame e T abbondanza. Storia dell' alimentazione in Europa.

Rome-Bari: Laterza, La Cazzarla The Book of the Prick, ed. Ian Frederick Moulton. New York: Routledge, Nati, Pietro. Con altri trattati che si contengono nella faccia seguente. Florence: Appresso Giorgio Marescotti, Negrisoli Ferrarese, Antonio Mario. Libro terzo. Olsen, Thomas G. Luigi Monga, vol. Palma, Pina.

Mary Ellen Milham. Tempe: Medieval and Renaissance Texts and Studies, New York: Palgrave McMillan, Turin: n. Rocke, Michael. Forbidden Friendships. Homosexuality and Male Culture in Renaissance Florence. New York: Oxford University Press, Judith C. Brown and Robert C. New York: Longman, Romei, Danilo. Firenze: Edizioni Centro 2P, Rosenberger, Bernard. A Cidinary History, eds.

Ruggiero, Guido. Institutions, Texts, Images, ed. James Grantham Turner. Cambridge: Cambridge University Press, Libreto de tute le cosse che se marnano. Un libro di dietetica di Michele Savonarola, medico padovano del sec. Stockholm: doctoral thesis, Stockholms Universitets, Toscan, Jean. Le Carnaval du langage. Tome I-IV. In questo senso da un lato l'avvento del libret- to sopperiva al cattivo gusto della recitazione all'improvviso che pure aveva goduto di largo credito e favore del gusto popolare e cortigiano nell'Europa seicentesca e dall'altro finalmente si intuiva la portata della considerazione del 'teatro come metafora del reale'.

Si aggiunga poi che nelle feste di patronato l'occasione per la divulgazione liturgica e la trattazione scritturistica si innervavano nella tensione oppositi- va al dilagante giansenismo e in sostegno agli ordini religiosi pesantemente messi in crisi ed offuscati dai nuovi stili di vita in via di affermazione 1. Tuttavia, la scena italiana appariva mortificata da un lato dalla man- canza di attori veri e dall'altro dall'assenza di una consapevole progettual- Si veda a riguardo Orfeo in Arcadia oppure La festa a Roma dal Rinascimento al Marotti, Lo spazio scenico.

Bertana, "La tragedia"; Id. Martello, Della tragedia antica e moderna. See Five Comedies from the Italian Renaissance. La scelta della tragedia a lieto fine agiva proprio nella direzione della con- ciliazione tra il modello teatrale francese e le istanze moralistiche religiose; ma d'altro canto essa serviva anche ad allontanare quel 'fatalismo' della tragedia greca che era divenuto simbolo e sostegno ideologico per un dilagante giansenismo che sposava le tesi della redenzione e del libero arbitrio.

Parole nelle quali vibra il desiderio di cogliere il favore della committenza e ad un tempo anche quello del pubblico, nella speranzosa convinzione umanistica di giovare tanto alla prima nella gestione illuminata del potere, quanto alla edificazione morale dell'uditorio. Interprete delle ansie rigoristiche reli- giose, il padre Daniele Concina, pensatore e rigido teorico, si fece porta- voce dell'esigenza di un rinnovato rigorismo cattolico 12 , vietando l'intro- duzione sulle scene dei Collegi delle figure femminili e battendosi per una tragedia aristotelicamente 'regolata' e sorvegliata nella morale.

Certamente di fronte a tale intransigenza, la scelta di Granelli di attingere alla storia d'Israele e di intitolare una rappresentazione drammaturgica ad una figura femminile Seila doveva naturalmente suscitare preoccupazioni fra i Padri Generali dell'Ordine. La tragedia biblica assume allora contorni sui generis; l'afflato tragico del modello classico greco si stempera via via in una pacata riconciliazione finale, che tende ad uno scioglimento del nodo tragico che muta il volto tetro e cruento, misterioso e punitivo del Fato in quello salvifico e benevo- lo della grazia della Provvidenza, anche ammettendo l'inserimento di un intreccio risolutivo alternativo.

Nella tenuta ideologica della tragedia si agita, inoltre, il consueto dibattito intorno al verisimile; la notevole produzione di tragedie d'argo-. Le tragedie scritturistiche di Granelli e Bettinelli mostrano il tentativo programmatico di introduzione sulla scena tragica di un meraviglioso cristiano capace di contemplare al suo interno tanto la statura aristotelica dell'eroe tragico, quanto la natura decisamente meno conflittuale dell'eroe o martire cristiano.

Bonora, "Le tragedie e la poetica del tragico di Saverio Bettinelli". Bancheri, Polemiche sulla tragedia sacra, pp. Manca tanto la grandezza della colpa tragica, quanto la bassezza degli eroi 'fallibili' da cui risorgere. Sedecia Ultimo Re Di Giuda. Dione Siracusano. La preferenza accordata al tema scritturistico appariva scontata, quasi come per una forma di devozionale osservanza della norma spirituale, retorica, pedagogica e teatrale della Ratio di Sant'Ignazio di Loyola Resta valido pertanto a mio avviso il discernimento che a proposito diede Attilio Simioni a proposito del gesuita Giovan Battista Roberti : "Il soggetto biblico, in mano d'un vero tragico, o forse anche del Bettinelli stesso, se le regole ed il fine non gli avessero inceppate spesse volte le mani, si sarebbe prestato, se non ad un intreccio fortemente drammatico, Cfr.

Ragion di Stato a Teatro. Simioni parlava dell'Adonia di G. Alfieri tragico. Minervini Il tema ricorre anche in Manasse, altra tragedia del padre Granelli, il quale divenne re di Giuda a. Masiello, L'ideologia tragica di Vittorio Alfieri. Tiranni a teatro. Varano, Giovanni di Giscala. Ma questo tema, per contro, assume nelle singole menti sfaccettature e inclinazioni differenti eppure riconducibili ad un bisogno primario comune. Santato, Tra mito e palinodia; Barsotti, Alfieri e la scena. Alfieri, Vittorio. Vita, a cura di Giampaolo Dossena. Torino: Einaudi, Alfieri, Vittorio, Parere sulle tragedie e altre prose critiche, a cura di Morena Pagliai.

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That is not surprising, considering that D'Annunzio's direct involvement with the medium was extremely sparse. It is said that his active interest in cinema began in , when he visited a film studio and experimented with the tricks made possible by the medium's specific technology Rondolino, He also completed three soggetti, only one of which was actualized as a film. At least nineteen films were produced in Italy between and based on his works. For some of the most recent work, including the stylistic analyses or footage that had been excluded from the final product, see Cabiria e il suo tempo, Henceforth, I shall translate soggetto as "scenario.

It does not provide the detailed specification of dialogue and technique that one finds, for instance, in the stan- dard screenplay of a Hollywood studio. For an extensive list of adaptations from D'Annunzio's literature during the silent era, as well as a list of his completed and incomplete projects written specifically for cinema, see Mario Verdone Verdone clarifies that the list is to be considered incomplete and further research would likely enrich our knowledge of D'Annunzio's activi- ty in the field of cinema 2.

It was "breathed by actors and directors, scriptwriters and cameramen [ As a critical tool, it is typically applied to the description of two of the most popular Italian film genres of thels: the film storico of which Cabiria is the quintessential example and the cinema infrak.

The storico, aspiring to revi- talize the glory of ancient Rome in the face of Italy's political campaign in North Africa, shared the writer's exaltation of antiquity and the national past. In addition, while it confirms the industry's aspirations for cultural prestige through the exploitation of nineteenth- century literature, it overlooks what I think is indispensable for any study of D'Annunzio's relation to cinema: that is, the impact that cinema itself, uments D'Annunzio's negotiations with the film industry over a period of two and a half decades, shedding light on numerous potential contracts that failed to come to fruition.

See also Bianconi's seminal essay "D'Annunzio e il cinema. In this essay, I shall address the question of D'Annunzio's relation to cinema by following a route other than the one laid out by Dannunzianism. In her enlightening study, Gambacorti demonstrates that D'Annunzio had a strong interest in cinemas specific aesthetic possibilities and, in line with the aspirations of the avant-garde, used cinema as a means to challenge the traditional barri- er between high art and mass culture While I strongly share Gambacorti's views, I shall bring to the fore a new, essential dimension present within D'Annunzio's text.

In writing the scenario, precisely by being inspired by cinema's technological specificity and ability to destabilize the high-low dichotomy, D'Annunzio envisioned the creation not only of a film that would entertain the movie-going pub- lic, but also of a film-essay that would address intellectual viewers or read- ers and, by means of an allegory, articulate a rather specific "thesis" con- cerning a fundamental question about the very definition of art in moder- nity.

Masterful artworks, the scenario teaches, are distinguished by an ele- ment of "spirituality" that has its roots in the reverential function of art in religious ritual. The survival of this spiritual element is highly at stake in the face of technology's radical effects in the sphere of aesthetic production. D'Annunzio articulates the phenomenon that Walter Benjamin was to describe as the decay of the artworks "aura" in the age of its technical reproducibility, notwithstanding the fundamental differences between the two writers' conceptual, ideological, and stylistic premises.

All translations are my own. An anonymous English translation, dating back to , was discovered in D. Griffith's papers and is now part of the D. A reprint of the translation, following an introduction by Russell Merrit, appears in a issue of Griffitbiana. He murders Lunelli and offers his blood to the alchemist.